Uno degli errori più comuni nella preparazione del modello 730 è presentarsi all’appuntamento con i documenti sbagliati — o incompleti. Il risultato? Una seconda visita, ritardi nella presentazione e, nel peggiore dei casi, detrazioni perse perché i giustificativi non erano disponibili in tempo.
In questa guida trovi la checklist completa di tutti i documenti necessari per fare il 730 nel 2026, organizzata per categoria. Stampala, spuntala man mano che raccogli i documenti e portala con te all’appuntamento.
1. Dati personali e anagrafici
Sono i documenti base, ma vale la pena verificarli ogni anno perché eventuali variazioni (cambio di residenza, matrimonio, nascita di un figlio) devono essere aggiornate nella dichiarazione.
☐ Tessera sanitaria / codice fiscale
☐ Documento di identità in corso di validità
☐ IBAN del conto corrente (per l’accredito dell’eventuale rimborso IRPEF)
☐ Codice fiscale del coniuge (se la dichiarazione è congiunta o il coniuge è a carico)
☐ Codice fiscale dei figli a carico (con indicazione del reddito annuo se tra 21 e 30 anni)
☐ Codice fiscale di altri familiari a carico (genitori, fratelli con reddito inferiore a 2.840,51€)
2. Documenti reddito
Questa categoria comprende tutti i documenti che certificano i redditi percepiti nel 2025. Se hai avuto più datori di lavoro o hai ricevuto indennità, raccogli tutte le CU disponibili.
☐ Certificazione Unica (CU) 2026 (rilasciata dal datore di lavoro entro il 31 marzo)
☐ CU da ente pensionistico (INPS o altro) (se sei pensionato)
☐ CU per indennità NASPI, cassa integrazione o mobilità (se hai percepito sussidi nel 2025)
☐ CU per redditi da collaborazione o assegni di ricerca
☐ Contratti di locazione e ricevute degli affitti percepiti (per redditi da immobili affittati)
☐ Visura catastale degli immobili posseduti (per terreni e fabbricati)
→ Se hai cambiato lavoro durante il 2025 riceverai più CU: portale tutte, anche quelle relative a periodi brevi.
3. Spese sanitarie e mediche
Le spese mediche sono detraibili al 19% sulla parte eccedente la franchigia di 129,11€. È la categoria con più documenti da raccogliere ma anche quella in cui si perdono più detrazioni per mancanza di giustificativi.
☐ Scontrini parlanti della farmacia (obbligatoriamente con codice fiscale del beneficiario)
☐ Ricevute di visite mediche specialistiche
☐ Fatture di analisi cliniche e esami diagnostici
☐ Ricevute di ricoveri ospedalieri
☐ Fatture per acquisto di occhiali da vista o lenti a contatto (con prescrizione medica)
☐ Ricevute di spese odontoiatriche e ortodontiche
☐ Fatture per dispositivi medici (con marcatura CE e prescrizione)
☐ Ricevute di spese veterinarie (detraibili fino a 550€ sulla parte eccedente 129,11€)
→ Gli scontrini della farmacia senza codice fiscale NON sono detraibili. Comunica sempre il tuo CF in farmacia.
4. Spese per la casa
Mutui, ristrutturazioni e bonus energetici sono tra le detrazioni più consistenti. In questa categoria è fondamentale conservare i bonifici con la causale corretta.
☐ Certificazione della banca per interessi passivi sul mutuo (prima casa) per detrazione 19% su max 4.000€
☐ Bonifici per lavori di ristrutturazione edilizia (causale: ‘bonifico per detrazioni fiscali art. 16-bis TUIR’)
☐ Bonifici per interventi di efficienza energetica (ecobonus)
☐ Bonifici per installazione impianti fotovoltaici o colonnine ricarica
☐ Ricevute di spese per affitto dell’abitazione principale (se inquilino con contratto regolare)
☐ Contratto di locazione registrato (se in affitto e si vuole richiedere la detrazione)
→ I bonifici per ristrutturazioni devono riportare la causale specifica: bonifici generici non danno diritto alla detrazione.
5. Istruzione, famiglia e altri oneri
Una categoria spesso sottovalutata che include spese scolastiche, assicurazioni, previdenza complementare e donazioni.
☐ Ricevute di rette universitarie e tasse scolastiche
☐ Ricevute di abbonamenti al trasporto pubblico (detrazione 19% su max 250€)
☐ Ricevute di spese per palestre e sport dei figli (under 18, max 210€)
☐ Ricevute di asilo nido (detrazione fino a 632€ per figlio)
☐ Quietanze di premi assicurativi vita e infortuni
☐ Estratto conto dei versamenti a fondi pensione complementare
☐ Ricevute di donazioni a ONLUS, enti religiosi o associazioni (con IBAN del beneficiario)
☐ Spese funebri detraibili fino a 1.550€ per decesso
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